“E, preso un asciugatoio …” - di Valerio Corghi con Matteo Maria Zuppi... - Edizioni San Lorenzo
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“E, preso un asciugatoio …” - di Valerio Corghi con Matteo Maria Zuppi...

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“E, preso un asciugatoio …”

Quando un’esperienza

pastorale di ascolto,

relazione e accoglienza

racconta la vita.

 

Valerio Corghi dialoga con:

Cardinale Matteo Maria Zuppi

Matteo Gandini • Chiara Panciroli • Maurizio Ambrosini • Valerio Quercia • Enrico Barchi

Un libro a più voci. Un dialogo aperto e schietto tra varie figure che si occupano di relazione in ambiti professionali tra i più diversi. Partendo dalle domande di Valerio Corghi, Referente del Coordinamento regionale Immigrazione Caritas Emilia Romagna, il volume cerca la potenziale descrizione di una contemporanea “Lavanda dei Piedi”

 

Dal dialogo con il cardinale Matteo Maria Zuppi:

Per parlare della politica, partirei dalla “Fratelli Tutti”, che ha una visione capace di aprire a grandi orizzonti e prospettive, di cui non abbiamo ancora compreso pienamente la portata. In questa enciclica la politica acquista un significato molto ampio. Infatti, non si parla solamente della politica cristiana, che trova fondamento nell’imperativo evangelico e che ha come fine il bene comune, ma si afferma che tutti, anche i laici o i credenti in altre religioni, possono diventare soggetti di una politica che abbia per fine il bene dell’uomo e dell’umanità. Questa visione è profetica perché, effettivamente, siamo aiutati a guardare un futuro in cui sarà sempre più forte la convivenza tra religioni e l’interdipendenza tra appartenenze e fedi diverse. Se ragioniamo ancora in termini di “cristianità”, facilmente entreremo nella logica dell’“assedio”, leggendo il rapporto con le altre religioni in termini di “conquista” dell’Europa. In questo modo non ci si può accorgere dei tantissimi semi che Dio semina nel mondo, in questo nostro tempo. Dato e non concesso che la “cristianità” avesse anche un valore interiore, profondo e vero, con la sua fine, non è certo terminata l’evangelizzazione e la diffusione del Vangelo stesso. Per questo la “Fratelli Tutti” è come un abecedario per cominciare a parlare con ogni persona dell’importanza di essere tutti fratelli e di rispettare la casa comune in cui si vive. L’enciclica invita al dialogo con tutti: con gli uomini di religione, con le persone in ricerca e con ogni individuo di buona volontà che abbia a cuore la famiglia umana e il creato. La politica, dunque, diventa un impegno concreto verso l’altro e verso il creato, un impegno che interpella l’amore: dall’amore nasce la politica e la politica è un atto d’amore. Per Papa Francesco, politica e amore stanno insieme: la politica senza amore diventa calcolo, cinismo, interesse personale e di parte. Solo l’amore fa sì che la politica sia per tutti e attenta a tutti.

La politica, inoltre, non può essere ridotta semplicemente ad un partito o ad un gruppo, ma diventa il luogo di condivisione di valori che valgano per tutti. In questo senso, la laicità diventa un concetto fondamentale, che fa bene sia alla politica sia alle religioni stesse. Questa è una prospettiva fondamentale, soprattutto per i giovani, perché apre ad una visione del mondo e dell’uomo in cui il cristiano impara a collaborare con tutti per la costruzione di un mondo migliore. La laicità nella Chiesa, inoltre, è anche una importante garanzia per evitare la venuta del fanatismo e, più in generale, i ogni “ismo” di ispirazione politica o religiosa. Si può imparare a fare politica, ma questo richiede impegno, capacità, conoscenza della storia, studio. La politica è, certo, un mestiere, ma è qualcosa che si impara partendo dall’amore e che richiede capacità, esperienza, senso del dialogo e studio.

 

 

 

INDICE

Introduzione

p. 9


CAPITOLO  1

La più alta forma di carità?

con Cardinale Matteo Maria Zuppi

p. 19


CAPITOLO 2

Animare e formare le comunità alla carità e all’accoglienzanel tempo del Sinodo

con Matteo Gandini

p. 37


CAPITOLO 3

Dalla relazione ai progetti di comunità

con Chiara Panciroli

p. 51


CAPITOLO 4

Immigrazione, segno dei tempi: la solidarietà

in questione

con Maurizio Ambrosini

p. 63


CAPITOLO 5

Dall’ascolto alla relazione

con Valerio Quercia

p. 79


CAPITOLO 6

Ascoltare e riconoscere la sofferenza

prendendosi cura di sé e degli altri

con Enrico Barchi

p. 99